“Ma che musica maestro!” 2026: cresce il progetto musicale nelle scuole di Rovello Porro

Si è conclusa con grande entusiasmo e partecipazione l’edizione 2026 di “Ma che musica maestro!”, il progetto di educazione musicale promosso dal Corpo Musicale Santa Cecilia di Rovello Porro. Il laboratorio, rivolto agli alunni della Scuola Primaria Don Milani, ha tagliato quest’anno nuovi e importanti traguardi.

Il percorso didattico, guidato dalle docenti Greis Tati e Sofia Panzeri, ha visto l’estensione delle attività fino alle classi quinte, garantendo una straordinaria continuità educativa per i bambini che avevano già iniziato a muovere i primi passi nella musica lo scorso anno. Tra gennaio e marzo 2026, le classi prime, seconde e terze sono state coinvolte in cicli di 7 incontri ciascuna, mentre le quarte e le quinte hanno beneficiato di un percorso approfondito di 9 lezioni.

Ma come si sono articolati i laboratori per le diverse fasce d’età? Scopriamo insieme il viaggio musicale dei piccoli musicisti di Rovello Porro.

Classi Prime e Seconde: il corpo, il ritmo e il gioco

Per i più piccoli, l’approccio laboratoriale e inclusivo ha messo al centro il fare musica insieme attraverso il gioco. Le attività di ascolto si sono sviluppate partendo dal movimento libero per approcciare forme più strutturate e coordinate.

  • Gli strumenti del gioco: Per stimolare l’attenzione e la coordinazione motoria tra respiro, movimento e voce sono stati utilizzati oggetti stimolanti come foulard, elasticat e paracadute didattici.
  • Il senso ritmico: Lo sviluppo del ritmo è passato dalle attività di body percussion, dall’uso dello strumentario Orff e da coinvolgenti esperienze di drum circle.
  • Il canto e i brani: Spazio alla vocalità e all’audation con canzoni e melodie tradizionali o d’autore, tra cui Il gallo canterino, La ruota, Wellerman, Il castello blu e la Primavera di Vivaldi. Le classi seconde si sono spinte oltre, sperimentando la forma del canone e i primi canti a due voci.

Classi Terze e Quarte: l’esordio del flauto dolce e la musica d’insieme

Le classi terze e quarte hanno affrontato un percorso orientato alla pratica strumentale e alla lettura musicale (focalizzata sulla parte ritmica in tempo semplice).

  • Lo studio del flauto dolce: Gli alunni hanno appreso le basi tecniche fondamentali dello strumento, partendo dalla corretta postura, dalla respirazione e dall’emissione del suono.
  • Note e improvvisazione: Nel corso delle lezioni sono state introdotte progressivamente le note musicali (fino a FA, SOL, LA, SI, DO, RE in base alle classi) consolidate attraverso pattern, eco ritmici e giochi di concentrazione come il “ritmo proibito”. I bambini si sono cimentati anche in divertenti improvvisazioni guidate su base blues.
  • Il repertorio d’insieme: Flauti e strumentario Orff si sono uniti per eseguire pezzi celebri e trascinanti come We Will Rock You, Smoke on the Water, La girandola e Clair de lune.

Classi Quinte: la novità dei metallofoni

La grande evoluzione di quest’anno ha riguardato le classi quinte, le cui lezioni si sono spostate fuori dall’aula di musica per concentrarsi sull’uso dei metallofoni.

  • Polifonia e ruoli: I ragazzi hanno vissuto l’esperienza della vera musica d’insieme complessa. I brani eseguiti sono stati appositamente strutturati su più parti (melodia, basso, canto e percussioni), spingendo gli alunni ad alternarsi nei diversi ruoli.
  • Alfabetizzazione musicale: Parallelamente alla pratica, è stato avviato un primo approccio alla lettura degli spartiti musicali cartacei, introducendo la notazione di ottavi e semiminime. I brani affrontati hanno spaziato da Love Somebody e Mostri fino a arrangiamenti polifonici di Wellerman e We Will Rock You.

Verso la Banda: la presentazione degli strumenti e l’Open Day

In linea con la missione del Corpo Musicale Santa Cecilia, le lezioni delle classi terze, quarte e quinte sono state arricchite da un momento speciale: la presentazione dal vivo degli strumenti della banda musicale. Per l’occasione, durante le attività guidate dalle docenti sono stati mostrati e utilizzati strumenti come il flauto dolce, il flauto traverso, la tastiera e l’ukulele per accompagnare i canti.

Tutti gli alunni sono stati ufficialmente invitati a partecipare a un Open Day organizzato dalla banda, un’iniziativa speciale in cui i ragazzi hanno potuto finalmente provare in prima persona i diversi strumenti musicali, creando un ponte diretto tra la scuola e la realtà musicale del territorio.

Un bilancio pienamente positivo

Grazie alla gradualità delle proposte e al lavoro costante portato avanti nei mesi, tutte le classi hanno registrato un’ottima partecipazione, sviluppando una forte collaborazione e una sintonizzazione profonda nell’ascolto reciproco.

Gli obiettivi formativi generali sono stati pienamente raggiunti. Un ringraziamento speciale va alle insegnanti della scuola primaria Don Milani, la cui costante presenza, collaborazione e disponibilità hanno garantito l’ennesimo successo di questa bellissima sinergia sul territorio.

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